
Una congiura di palazzo ordita dal perfido Lord Cazz Vader e dalla contessina dei puffi Cinzia C. spodesta il principe illuminato Flavio de Bon.


Il principe viene arrestato e rinchiuso nelle umide segrete del caffè Zanarini con l'accusa di aver rapito il gatto dello stesso Cazz Vader, Massimomarazzina (misteriosamente scomparso dopo la promozione in A del BFC)
,di avere sedotto e abbandonato all'altare la contessina 
e, cosa ancora più grave, di avere distribuito mance da plumone durante i numerosi viaggi istituzionali (Acapulco, Capri, Lido degli Estensi…) in compagnia di bionde sempre diverse.
Per dare una parvenza di legalità al processo, la difesa viene affidata ad un famoso principe del foro americano, l’avv. Joe Tacopina.

Flavio de Bon scampa all’impalamento (proposto dai compagni di partito) ma viene condannato ai lavori forzati: dovrà ripulire i muri della città dalle scritte ingiuriose da lui stesso tracciate durante i mesi della passione per la contessina.In un momento di sconforto, tenta il suicidio utilizzando una sciarpa rossoblu. Salvato, sconta interamente la pena e si ritira in un monastero a Pinarella di Cervia.
Il mondo non sentirà mai più parlare di lui.



Nel frattempo, si pone il problema di dare un nuovo governo alla città. Il candidato ideale alla guida di Bologna sarebbe un incrocio tra Maga Magò e Basettoni:

la Signora Commissaria Gommieri.

Viene nominato suo vice, per acclamazione, il subcommissario Marcos (molto popolare a Bologna come autore del poema “Fanculo chi non tifa BFC”) accompagnato dal fedele subcane Ernestoguevara, il famoso cane Che. Alcuni sospettano che, sotto la muta da sub del cane, si celi in realtà lo scomparso soriano Massimomarazzina, reduce da una operazione di cambio di sesso non completamente riuscita.
